CONSIGLIO COMUNALE: BAGNI CHIUSI E CARTIERA, PER MAURI INTERVENTI DI “OPPORTUNITÀ POLITICA”

CIVATE – Sarebbe bastata una telefonata in Comune per sapere che quel bagno era chiuso perché oggetto di vandalismi. Così il sindaco Baldassare Mauri taglia corto sull’interrogazione del giovane democratico Castelnovo che sabato 29 giugno, alle 10.30 di mattina, ha trovato chiusa la porta dei servizi pubblici al “Punto del Viandante”.

Una seduta non certo movimentata quella del consiglio comunale del 10 luglio che ha visto il passaggio di testimone tra Davide Isella, in procinto di trasferirsi all’estero, e Alberto Castagna, primo dei non eletti nella lista Noi con Voi. All’ordine del giorno le variazioni di assestamento al bilancio di previsione 2017-2019 che hanno certificato l’importante apporto di Lario Reti Holding per le casse del Comune (91mila euro i dividendi spettanti a Civate) ma soprattutto due interrogazioni di Civate che vorrei.

La minoranza ha infatti chiesto conto all’amministrazione in merito a uno dei due servizi pubblici trovato inagibile. Mauri ha spiegato che la struttura è stata forzata, e con le scope del magazzino si è tentato di colpire le telecamere di sorveglianza. Azione che ha comportato il fermo del bagno anche se l’intenzione è che almeno in estate sia disponibile tutti i giorni. “Non era il caso di sfruttare questo tema come opportunità politica – chiosa il primo cittadino rivolgendosi a Castelnovo – e coinvolgere il Consiglio quando sarebbe bastato chiedere spiegazioni all’ufficio tecnico o a un membro della giunta per avere risposta”.

Notato invece da tutti in paese l’odore particolarmente fastidioso emanato dalla cartiera di Scarenna. Non certo una novità, ma la coincidenza di alcuni malfunzionamenti ha aumentato i disagi non solo nei pressi dell’impianto. “Poiché non siamo qui a pettinare le bambole – ha debuttato Mauri – anche se il Comune non può intervenire direttamente in maggio e in giugno Arpa ha effettuato due sopralluoghi, nell’ultimo accompagnata anche dai tecnici della Provincia”. Due i problemi rilevati, un malfunzionamento al macchinario che spappola la carta e un ritardo nello smaltimento dei funghi. Al primo si è posto soluzione e si sta valutando di installare una copertura per ridurre la diffusione degli odori, il secondo è dipeso da contingenze della ditta incaricata dello smaltimento.

C.C. – S.T.

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