CORTEO AL PONTE DI ANNONE A SEI MESI DAL CROLLO. NON MANCANO CERTO LE POLEMICHE – Civate News



CORTEO AL PONTE DI ANNONE A SEI MESI DAL CROLLO. NON MANCANO CERTO LE POLEMICHE

ANNONE BRIANZA – Sono passati esattamente sei mesi da quel 28 ottobre in cui crollò il cavalcavia di Annone, causando la morte di Claudio Bertini, vittima innocente, che stava transitando in quella sera sulla Ss 36. La deposizione della corona in sua memoria era programmata per questa mattina alle 9:30 e il punto di ritrovo era davanti alla ditta Fb Design.

Da qui è poi partito il corteo, capitanato dai sindaci di Lecco, Annone, Civate, Cesana, Oggiono, Molteno, Dolzago, Suello, Bosisio e Sirone; con loro anche il presidente della Provincia di Lecco, Flavio Polano, il senatore Arrigoni (Lega Nord) e i due deputati del Pd Fragomeli e Tentori.

Dopo la deposizione della corona laddove oggi il ponte rimane interrotto, hanno preso la parola i rappresentanti delle istituzioni, i quali, dopo un momento in ricordo della vittima e il conseguente minuto di silenzio, hanno fatto il punto della situazione, sicuramente poco favorevole per una zona ricca di industrie, e quindi di necessità di trasporti e vie d’accesso efficienti come la Brianza, dove invece, oltre al crollo del ponte di Annone, si assiste anche alle difficoltà che coinvolgono quello di Civate.

Il sindaco di Annone, Patrizio Sidoti, ripercorre i rapporti con le istituzioni nazionali e il ministero, dichiarando che ha trovato, malgrado la crisi di governo in seguito all’esito del referendum, una certa solerzia: “Il 28 ottobre stesso abbiamo sentito telefonicamente il ministro Delrio, che a metà novembre aveva assicurato un’imminente incontro. Alla formazione del nuovo esecutivo speravamo venissero riconfermati sia il ministro Delrio, sia il viceministro Nencini, auspicio fortunatamente avveratosi. Quindi il 14 febbraio scorso si è tenuto il primo tavolo tecnico e politico, a cui ha partecipato anche Arrigoni, per trovare una soluzione: qui ci è stato promesso che il ponte di Annone e quello di Civate verranno ricostruiti e messi in sicurezza. Il 27 aprile si è aperto il tavolo tecnico in Regione Lombardia dove è stato annunciato che il ponte di Annone, con una portata superiore alle 100 tonnellate, avrà ai lati due piste cilopedonali”.

A quest’ultimo tavolo tecnico sono state anche rilasciate le date di scadenza: il primo novembre di quest’anno verranno iniziati i lavori; esattamente un anno dopo, invece, si prevede di avere il ponte pronto e fruibile.

Anche il sindaco di Lecco, Virginio Brivio, è d’accordo: “Dobbiamo fare fronte comune con le istituzioni affinché vengano rispettate le scadenze e vengano messe in sicurezza le situazioni, perché Lecco è molto vicina alla Brianza, non solo geograficamente”.

Gian Mario Fragomeli, che prima di passare a Montecitorio era sindaco di Cassago Brianza, ben conosce i cavilli sempre in agguato in situazioni come queste e assicura che si sta muovendo, con altri deputati Pd, “per ottenere una maggiore sorveglianza, grazie alle nuove tecnologie, delle situazioni dei cavalcavia e delle altre opere che necessitano di manutenzione. Anche la gestione dei trasporti eccezionali va gestita con questi sistemi innovativi, per impedire che, per un mancato fax tra una provincia e l’altra, si verifichino di nuovo situazioni simili”.

Paolo Arrigoni, anch’egli con un’esperienza da sindaco di Calolziocorte alle spalle prima di diventare senatore della Lega Nord, ha seguito da vicino la vicenda e chiarisce: “Continuerò come ho fatto per questi sei mesi: controllerò che venga rispettato il cronoprogramma delle opere su entrambi i ponti; non si tratta solo di disagi e disservizi, ma anche di sicurezza dei cittadini. Mi sembra singolare – chiude il senatore, scoccando una piccola freccia nei confronti del governo – che un parlamentare, quale sono, non possa accedere alla relazione della commissione d’inchiesta istituita dal ministro Delrio: mi auguro solo che dietro non vi sia un rimpallo di responsabilità”.

A. To.

 

 

 

 

 

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