CIVATE, WEEKEND DI CONCERTI PER I 10 ANNI DEL QUINTETTO "SPIRABILIA" – Civate News

CIVATE, WEEKEND DI CONCERTI PER I 10 ANNI DEL QUINTETTO “SPIRABILIA”

CIVATE – L’ensemble Spirabilia “compie” 10 anni e organizza un fine settimana di festeggiamenti: il quintetto fiati, nato nel 2008 e composto attualmente da Giulia Perego (flauto), Lorenzo Alessandrini (oboe), Mauro Mosca (clarinetto), Aldo Spreafico (corno) e Deborah Vallino (fagotto), ha raggiungo il traguardo dei 10 anni di attività e ha deciso di ripercorrere la sua (per ora) breve storia con una 3 giorni ricca di appuntamenti.

Si aprirà venerdì 8 giugno alle 20.30 con una cena di gala alla Casa del Pellegrino di Civate, dove il recente restauro ha riportato alla luce splendidi affreschi quattrocenteschi. La serata sarà l’occasione per presentare la tre giorni e per ripercorrere tutta l’attività svolta nel corso del decennio. In questi anni infatti Spirabilia ha effettuato più di 170 concerti, organizzato 12 stagioni cameristiche e 5 stagioni operistiche.

Si proseguirà poi sabato 9 giugno con un concerto da camera nel chiostro del monastero si San Calocero, alle 21. In ques’occasione verrà riproposto il Concerto Numero Zero, ovvero il programma che venne eseguito il giorno del debutto avvenuto il 26 dicembre 2008. Si concluderà quindi domenica 10 giugno alle 21 a villa Canali con un concerto lirico-sinfonico in collaborazione con l’orchestra “Antonio Vivaldi”, diretta per l’occasione del maestro Marco Ambrosini e vedrà sul palco tre cantanti lirici: Anna Delfino (soprano), Livio Scarpellini (tenore) e Giovanni Guerini (baritono).

“È un traguardo molto importante” spiega il presidente e direttore artistico Mauro Mosca. “Quando iniziammo a suonare le prime note insieme non pensavo, in tutta sincerità, di riusicre a fare tanto in soli 10 anni. L’associazione è cresciuta sia dal punto di vista artistico che organizzativo ed è ora in grado di organizzare eventi di qualsiasi portata in campo artistico”. Prosegue poi Aldo Spreafico, anch’egli direttore artistico insieme a Mosca: “In questi anni abbiamo cercato di sdoganare il concetto classico di concerto. L’abbiamo fatto coinvolgendo il pubblico e cercando un’interazione. Questo ha permesso di far apprezzare anche ai non addetti pagine di musica particamente sconociute perchè, purtroppo, nel nostro territorio la musica da camera è poco sviluppata”.

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