TURISMO: DAL 7 GIUGNO RIAPRE LA CASA DEL PELLEGRINO DI CIVATE – Civate News





TURISMO: DAL 7 GIUGNO RIAPRE LA CASA DEL PELLEGRINO DI CIVATE

CIVATE – Dopo il periodo di chiusura, torna visitabile  da domenica 7 giugno la Casa del Pellegrino di Civate. Già utilizzata in epoca remota come luogo d’accoglienza dei numerosi pellegrini che giungevano al monastero di San Pietro, a partire dal quindicesimo secolo la struttura è diventata abitazione di famiglie nobili locali, che l’hanno arricchita con numerose decorazioni pittoriche. La più significativa è un ciclo di affreschi di storie di caccia e di amor cortese, risalente alla metà del ‘400: nelle due camere pictae completamente decorate, dame, cavalieri, cinghiali, falconi e ghepardi si stagliano su un fondo di un rosso intenso, facendo rivivere simboli e rituali dell’ultimo scorcio del Medioevo. Sarà visibile anche l’affresco della terza camera picta, recentemente scoperto e attualmente oggetto di restauro.

L’accesso sarà consentito a piccoli gruppi per rispettare il distanziamento sociale. Le visite si svolgeranno durante le prime tre domeniche di ogni mese, a partire dal 7 giugno. Le prime date in calendario saranno dunque 7, 14, 21 giugno e 5, 12, 19 luglio a partire dalle 16.

La prenotazione per regolare gli accessi è obbligatoria entro 24 ore prima della visita, scrivendo a lucenascosta@gmail.com. Il costo dell’ingresso è 5 euro per il biglietto intero, mentre 3 euro per quello ridotto

In conformità con le restrizioni per l’emergenza Covid-19, verranno attuate una serie di misure di sicurezza: all’ingresso verrà rilevata la temperatura corporea: se il valore è pari o superiore a 37,5 gradi non sarà consentito l’accesso per tutelare la sicurezza dei visitatori e delle guide volontarie; sarà obbligatorio indossare la mascherina e sanificare le mani con la soluzione igienizzante presente all’ingresso; si raccomanda di rispettare il distanziamento (almeno un metro dalle altre persone) nelle aree di sosta e nel percorso di visita e di seguire le indicazioni fornite dalle guide.

Le visite al vicino monastero di san Calocero, i cui spazi sono attualmente sede di una RSA, rimangono invece sospese fino a data da destinarsi.

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