STARLIGHT VALMADRERA: DI VENERE NUOVO COACH DELLA SQUADRA UNDER16 – Civate News



STARLIGHT VALMADRERA: DI VENERE NUOVO COACH DELLA SQUADRA UNDER16

VALMADRERA – Il monzese Roberto Di Venere è il nuovo coach della formazione under 16 della Starlight Valmadrera. Nato a Bergamo nel 1956 e residente a Monza, di professione “pensionato”, Di Venere ha sempre avuto, e ha tuttora, una grande passione per il basket. “Ho iniziato nelle giovanili – racconta – in una società di Bergamo, fino a raggiungere la Serie D che equivale alla Serie C Silver di oggi.

Negli anni Ottanta, per ragioni di lavoro, mi sono trasferito in Toscana a San Vincenzo, dove ho svolto attività di minibasket e giovanili oltre a ricoprire il ruolo di allenatore della squadra Senior che disputava la Serie D.

Gli impegni di lavoro hanno rallentato la mia attività di istruttore-allenatore che però, al termine di questi, ho ripreso a pieno titolo iniziando ad allenare Forti e Liberi, Blu Basket School (Società di Varese), Arcore, Agrate, Eureka Monza e Rondinella Sesto San Giovanni.

A questo si aggiunge il mio impegno nel seguire progetti nelle scuole, in particolare in quelle primarie, e la partecipazione ai camp estivi organizzati dalla Federazione o da società sportive come la Pallacanestro Varese.

Il rapporto con la Starlight Valmadrera nasce tramite una telefonata del presidente che mi chiedeva se ero disponibile per allenare il gruppo Under 16. Ho accettato con molto entusiasmo. A queste giovani ragazze per prima cosa vorrei trasmettere due sentimenti: le emozioni che io provo ogni volta che entro in palestra e l’entusiasmo di aspettare il giorno dell’allenamento per mettere nella borsa maglia, pantaloncini, tuta e scarpe.

Voglio insegnare basket in modo semplice e pratico adattandolo alle capacità acquisite dalle singole ragazze da cui vorrei avere attenzione e impegno per creare il giusto spirito di squadra. Questo è il primo obiettivo che vorrei raggiungere nel breve periodo nel quale si deve inserire allenamento dopo allenamento quel continuo e costante miglioramento dei fondamentali e del gioco di squadra.

Questo non farà altro che portare a quel traguardo fatto di risultati positivi: sia che essi riguardino la sfera agonistica sia che riguardino i rapporti umani”.

 

 

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