RAID “NO VAX” AL CORNIZZOLO. SINDACI INFURIATI – Civate News



RAID “NO VAX” AL CORNIZZOLO. SINDACI INFURIATI

MONTE CORNIZZOLO – “La madre degli imbecilli è sempre incinta“: in modo chiaro e diretto il sindaco di Valmadrera Antonio Rusconi commenta gli episodi vandalici avvenuti lungo i sentieri del monte Cornizzolo, dove la segnaletica è stata imbrattata con scritte a favore dei movimenti “no vax” e “no mask“.

Vietato l’ingresso a vaccinati e mascherati“, “W la libertà“, “Se hai paura vai a casa” sono solo alcune (le meno “pesanti”) delle tante affermazioni con cui sono stati marchiati i cartelli. Protagonisti dell’ira del o dei vandali anche il Ministro della Salute Roberto Speranza e il Premier Mario Draghi.

“Sono contento che oggi quasi tutti siano per i vaccini […]. Il dovere del sindaco è di fare una denuncia ed è quello che ho fatto oggi pomeriggio. Il secondo dovere è quello successivo di far cancellare quelle scritte. Spero che qualcuno abbia visto e abbia il coraggio di parlare o, se si ripetessero gli episodi, vedrà e parlerà alle Forze dell’Ordine che sono preposte a questi compiti. Se qualcuno pensa di sentirsi un eroe perché stasera e oggi pomeriggio ha visto la sua opera su molti social, spero si penta, si vergogni e ne debba rispondere” conclude Rusconi.

Della stessa idea anche il sindaco di Civate Angelo Isella, che col delusione e amarezza scrive: “In questo anno così difficile e complicato in cui ognuno di noi è impegnato ad affrontare al meglio l’emergenza sanitaria, è davvero triste e sconfortante constatare l’inciviltà di certe persone che non hanno il minimo rispetto per la storia, la cultura e l’ambiente. Ognuno ha le proprie idee ma queste vanno espresse nelle sedi opportune e non danneggiando il bene e il patrimonio comune. Gesti di questo tipo non sono ammissibili e dimostrano la totale assenza di senso civico. Chiaramente insieme alla Polizia Locale faremo di tutto per risalire agli autori di questi atti vandalici e se riusciremo ad individuarli certamente saranno condannati a pagare per risarcire i danni che hanno causato con le loro inaccettabili azioni. L’amarezza, la tristezza e la rabbia non sono solo mie ma anche e soprattutto di tutte quelle persone che si prendono cura dei nostri sentieri e che da sempre tutelano il nostro territorio”.

0Shares