LA LOMBARDIA VUOLE CONTRASTARE DIPENDENZA DAI SOCIAL E CYBERBULLISMO CON UN PATENTINO DIGITALE

Nella giornata del 29 ottobre, è stato avviato in Commissione Cultura della Regione Lombardia l’esame del progetto di legge relativo al cosiddetto “Patentino digitale”. Uno strumento pensato per sostenere percorsi formativi rivolti ai ragazzi che si stanno affacciando al mondo di Internet e dei social, con l’obiettivo di promuovere un uso corretto degli strumenti digitali.

Educare all’uso consapevole di Internet

Imparare a utilizzare Internet in modo sicuro è fondamentale per proteggersi da una serie di rischi sempre più diffusi. Tra questi figurano il cyberbullismo, le truffe online, le fake news, le violazioni della privacy e tanto altro ancora. Una buona conoscenza delle regole digitali, la gestione dei propri dati e la consapevolezza dei pericoli presenti in rete rappresentano le basi per un uso responsabile del web. Anche la costruzione di un’identità digitale sicura è fondamentale. A tal proposito, IONOS, azienda leader nei servizi digitali, offre numerosi strumenti ideati per rendere solida e sicura la propria presenza online, tra cui il Domain Check, un servizio che consente di verificare e registrare in pochi secondi i domini liberi. Grazie al suo generatore di nomi di dominio, IONOS aiuta a trovare il nome ideale per siti personali, blog o attività professionali. Inoltre, include opzioni di protezione del dominio e certificati SSL, fondamentali per garantire la sicurezza dei dati e la fiducia degli utenti. Perché creare un proprio spazio web protetto e gestito in maniera professionale è un primo passo decisivo verso un uso più consapevole e sicuro della rete.

Il progetto ideato dalla Regione Lombardia

Il documento in questione ha illustrato la necessità di consentire ai giovani di maturare una maggior consapevolezza circa i rischi e le opportunità connessi alla rete, all’uso dei social network e, in generale, all’impiego degli strumenti digitali. Lo scopo è contrastare i sempre più frequenti fenomeni di cyberbullismo, ma anche la dipendenza digitale e la diffusione delle fake news. Un utilizzo sano e intelligente di questi strumenti è l’unico modo per rendere la società migliore, considerato quanto le nuove tecnologie digitali stiano ridisegnando le vite di giovani e adolescenti. Se è vero che questi strumenti hanno il potere di aprire nuovi orizzonti di conoscenza, è altrettanto vero che il compito delle istituzioni è quello di intervenire dal punto di vista legislativo, al fine di tutelare i minori dalle possibili insidie. Per farlo, la Regione Lombardia ha ideato un progetto rivolto ai ragazzi tra gli 11 e i 19 anni, i quali rientrano tra i cosiddetti “nativi digitali”. Una recente indagine condotta dall’ISTAT ha evidenziato come l’85% dei giovanissimi disponga già di un profilo su Instagram, TikTok o Facebook. La formazione dovrebbe avvenire attraverso una piattaforma di e-learning messa a disposizione delle scuole e i percorsi educativi avranno il dovere di istruire i ragazzi e spiegar loro come usare Internet. È probabile che le lezioni si terranno durante le ore di educazione civica. Il Patentino digitale confermerà il raggiungimento di un livello adeguato di conoscenza, consapevolezza e senso critico. Il progetto, che prevede lo stanziamento di circa 260.000 euro, rientra nella legge “Disciplina degli interventi regionali in materia di prevenzione e contrasto al fenomeno delle baby gang, del bullismo e del cyberbullismo”.

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