50 ANNI DI CORSO DI COMPORTAMENTO IN MONTAGNA: CINQUANT’ANNI DI PASSI, AMICIZIE E TRADIZIONE

CIVATE – Dal 1974 a oggi, con solo un anno di pausa forzata a causa della pandemia, il Corso di Comportamento in Montagna della SEC Civate festeggia cinquant’anni di attività ininterrotta. Cinquant’anni di camminate condivise, di amicizie nate sui sentieri e cresciute nel tempo, di storie che si intrecciano tra generazioni di giovani esploratori e appassionati della natura.

Quest’anniversario rappresenta un traguardo straordinario, non solo per la longevità del progetto, ma soprattutto per il senso di comunità e di amore per la montagna che da sempre anima il corso. Durante l’ultima giornata celebrativa è stato emozionante vedere i partecipanti sfogliare le fotografie degli anni passati, raccontare aneddoti e rivivere insieme quel lungo cammino che ha portato molti a scoprire i sentieri con occhi curiosi e cuore aperto.

L’immagine dei piccoli escursionisti che corrono e giocano intorno a chi, con le gambe magari un po’ stanche ma la mente ricca di ricordi, percorreva i primi sentieri dei corsi di comportamento in montagna, rappresenta un simbolo di continuità e speranza. Le storie di gite, risate, fatica e amicizia si tramandano di madre in figlia, costruendo un filo invisibile che unisce generazioni e rafforza il legame con la natura.

In questi cinquant’anni il corso ha raggiunto traguardi importanti: sono state scalate oltre 100 cime, molte delle quali ripetute più volte, e ben 38 volte il gruppo ha fatto tappa al rifugio, diventato un punto di riferimento e casa per tanti partecipanti.

Dietro il successo e la durata di questa iniziativa c’è un gruppo di persone che ha dedicato tempo, passione e competenza. I direttori che si sono succeduti negli anni hanno avuto il compito non solo di organizzare, ma soprattutto di trasmettere il valore e l’amore per la montagna a nuove generazioni. Dal primo direttore Donadoni Clemente (1974-1977) fino all’attuale guida Fabio Valscecchi (dal 2013), passando per nomi come Sozzi Gaspare, Scola Francesco e altri, ognuno ha lasciato un segno indelebile.

Un ringraziamento speciale va anche agli accompagnatori che, con cura e dedizione, organizzano le uscite e guidano i partecipanti lungo i sentieri. Infine, il successo del corso è dovuto soprattutto a bambini, ragazzi e famiglie che hanno scelto di vivere questa esperienza, credendo nell’importanza di un legame profondo con la natura, basato su rispetto, scoperta e condivisione.

Il Corso di Comportamento in Montagna non è solo un insieme di camminate: è un’eredità, un patrimonio di valori e amicizie che continua a crescere, pronto a portare ancora lontano tanti passi, insieme.

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