LA FESTA DEL RINGRAZIAMENTO RESISTE ALLA PIOGGIA E RINNOVA UNA TRADIZIONE LUNGA 75 ANNI

VALMADRERA – Non è bastata la pioggia a fermare la Festa del Ringraziamento di Valmadrera, una delle celebrazioni più sentite della comunità locale, capace di richiamare anche quest’anno numerosi cittadini, agricoltori e rappresentanti delle istituzioni. Un appuntamento che porta con sé 75 anni di storia e che continua a vivere grazie all’impegno di chi, come Massimo Cariboni, mantiene viva la tradizione con passione e senso di comunità.

La mattinata è iniziata con il raduno e la benedizione dei mezzi agricoli, una scena che — nonostante l’acqua — ha visto la partecipazione di trattori, attrezzi e uomini e donne del mondo rurale, custodi di un legame autentico con la terra. Da lì il corteo ha raggiunto il Monumento ai Caduti per un momento istituzionale e di memoria collettiva, prima di proseguire verso la chiesa parrocchiale per la messa celebrata insieme alla cittadinanza.

In questo clima di riconoscenza, Cariboni ha richiamato il significato più profondo della festa: un invito a vedere la gratitudine non come un gesto occasionale, ma come un atteggiamento quotidiano, nato dal contatto diretto con la natura e dai suoi ritmi. Le sue parole hanno riportato alla mente anche la figura di Riccardo Villa, a cui la comunità resta profondamente affezionata: fu lui, anni fa, a dare impulso decisivo alla rinascita e alla diffusione di questa tradizione a Valmadrera, diventandone una sorta di custode morale.

Tra gli interventi istituzionali, significativa la presenza di Antonio Rusconi, presidente della Comunità Montana, che ha partecipato con un sentimento dichiarato di riconoscenza personale. Il suo pensiero è andato anche alla propria storia familiare, al papà e al nonno originari di San Tommaso, un richiamo che ha contribuito a sottolineare il valore delle radici, delle comunità e delle generazioni che custodiscono gesti e riti capaci di attraversare il tempo.

Accanto a lui, il sindaco Cesare Colombo ha ricordato il ruolo essenziale degli agricoltori e l’importanza del rispetto per la terra, sottolineando come la Festa del Ringraziamento sia un’occasione per ribadire la necessità di prendersi cura dell’ambiente e del creato.

La partecipazione, ampia nonostante le condizioni meteo avverse, ha confermato ancora una volta che la Festa del Ringraziamento non è soltanto un appuntamento tradizionale: è un atto collettivo di memoria, di identità e di futuro. Un invito a non perdere il senso della gratitudine — verso la natura, verso chi lavora la terra, verso chi ha reso possibile che questa celebrazione continui a vivere — trasformandola in uno stile di vita capace di unire una comunità intera.

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