A CIVATE CERIMONIA IN RICORDO DEL S. MAGG. ANTONIO VALSECCHI

CIVATE – L’Associazione Nazionale Alpini – Sezione di Lecco, insieme al Gruppo Alpini di Civate, invita la cittadinanza a prendere parte alla cerimonia commemorativa dedicata al Sergente Maggiore Antonio Valsecchi (1888-1965), figura storica e profondamente simbolica per la comunità civatese e per gli Alpini lecchesi. L’iniziativa, dal titolo “Un gesto, un uomo, un Alpino da ricordare”, celebra il 60° anniversario della sua scomparsa, offrendo un’occasione di memoria condivisa e di riconoscenza verso un uomo che ha incarnato in modo esemplare i valori alpini di coraggio, senso del dovere e solidarietà.

La commemorazione si svolgerà sabato 29 novembre 2025: alle 15.00 è previsto il ritrovo presso il Monumento ai Caduti, dove si terranno l’ammassamento, l’alzabandiera e l’onore ai caduti. Da qui partirà il corteo che raggiungerà la Casa del Cieco, luogo simbolico per la comunità civatese, dove verrà dedicato un momento di ricordo alla figura di Valsecchi. Al termine della cerimonia, i partecipanti saranno accolti a un rinfresco conviviale. La giornata proseguirà con la Santa Messa di suffragio, celebrata alle 18.00 nella Chiesa Parrocchiale.

Il Sergente Maggiore Antonio Valsecchi, noto per l’episodio eroico che lo vide protagonista durante la campagna di Libia, è ricordato come uno dei fondatori del Gruppo Alpini di Civate e come esempio di dedizione assoluta. Il suo gesto, entrato nella memoria collettiva, rappresenta ancora oggi un simbolo di forza morale e determinazione, valori che gli Alpini portano avanti con orgoglio.

La cerimonia intende dunque non solo onorare il ricordo di un uomo straordinario, ma anche rafforzare l’identità, la coesione e la memoria storica della comunità. La cittadinanza è invitata a partecipare numerosa per rendere omaggio a un protagonista indimenticato della storia locale e alpina.

CHI ERA ANTONIO VALSECCHI

Antonio “Batta” Valsecchi è una figura emblematica nella storia del Gruppo Alpini di Civate: fu tra i fondatori nel 1923, insieme a Calocero “Caroscen” Brusadelli. Decorato per coraggio durante la campagna in Libia, Valsecchi entrò nella leggenda per un episodio davvero simbolico: durante uno scontro a Derna, rimasto senza munizioni, l’alpino scagliò un masso contro il nemico, risollevando il morale dei suoi compagni. Il suo eroico gesto è stato immortalato nella scultura realizzata da Emilio Bisi, una figura che ancora oggi incarna lo spirito dell’alpino. Secondo la storia del Gruppo Alpini di Civate, Valsecchi nel 1940 divenne capogruppo degli alpini civatesi.

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