CIVATE – Weekend amaro per il Civate, impegnato in due gare difficili che hanno messo in luce sia i limiti sia la combattività della squadra. Due sconfitte, contro Olginatese e Cantù San Paolo, che però non raccontano fino in fondo quanto visto sul campo e quanto i civatesi abbiano lottato in entrambe le partite.
La prima sfida, Olginatese – Civate 2-0, era tra le più complicate del calendario: l’Olginatese è infatti una delle formazioni meglio attrezzate per puntare al salto di categoria. Nonostante alcune assenze pesanti, il Civate ha disputato una prova solida, restando in partita fino alla fine.
I padroni di casa hanno condotto il gioco per larghi tratti, ma i gol subiti dai civatesi sono arrivati più per episodi che per reale inferiorità: un errore difensivo ha spianato la strada alla prima rete, mentre il raddoppio è nato da un rigore molto contestato, concesso dall’arbitro Cairo senza consultare l’assistente, posizionato meglio per valutare l’azione.
Il rammarico più grande rimane però l’azione del minuto 80, quando il Civate ha avuto la chance di riaprire tutto a tu per tu con il portiere: occasione fallita, e con essa la possibilità di giocarsi un finale arrembante alla ricerca del pareggio.
La seconda gara, Civate – Cantù San Paolo 1-4, racconta una storia completamente diversa rispetto al risultato finale. Al 2° minuto i civatesi erano già avanti grazie a Franceschini, e fino al 72° hanno mantenuto il vantaggio, mostrando ordine, compattezza e lucidità.
Tutto è cambiato quando il direttore di gara ha espulso un difensore del Civate, decisione che ha lasciato la squadra in dieci e che ha inevitabilmente spezzato l’equilibrio costruito fino a quel momento. Il Cantù San Paolo ha approfittato della superiorità numerica e ha ribaltato il punteggio con tre reti nel finale.
Nessun dubbio sul valore degli avversari, che hanno saputo sfruttare l’occasione, ma resta l’amarezza di una partita che, in parità numerica, avrebbe potuto avere un esito molto diverso.
Due partite, due sconfitte, ma anche tanti segnali di una squadra che non si arrende, che resta in piedi anche davanti alle difficoltà e che dimostra di potersela giocare con chiunque. Gli episodi non hanno sorriso al Civate, ma la prestazione, l’atteggiamento e la voglia di lottare sono aspetti che pesano più del risultato.
Ora servirà ricaricare le energie, ritrovare fiducia e presentarsi alle prossime sfide con la consapevolezza che, continuando su questa strada, i punti arriveranno. Il campionato è lungo, e il Civate ha dimostrato di avere tutto per rialzarsi.

