ROGO DELLA GIBIANA A CIVATE: UNA SERATA DI FUOCO, TRADIZIONE E COMUNITÀ

CIVATE – Il tradizionale Rogo della Gibiana ha illuminato Civate ieri sera con una grande partecipazione di famiglie, bambini e associazioni locali, confermando ancora una volta la forza di una tradizione che unisce la comunità e segna simbolicamente la fine dell’inverno.

Civate ha vissuto una serata intensa e suggestiva con il Rogo della Gibiana, appuntamento profondamente radicato nella cultura popolare lombarda. L’evento, organizzato da Vivicivate con il patrocinio del Comune e la collaborazione della Parrocchia dei Santi Vito e Modesto, rappresenta uno dei momenti più attesi dell’anno, capace di richiamare residenti e visitatori di ogni età.

Come da tradizione, il corteo è partito dal piazzale del Municipio, dove la comunità si è radunata con tamburi, fischietti, campanacci e pentole, strumenti simbolici utilizzati per “scacciare” l’inverno e i pensieri negativi. La Gibiana – il fantoccio di paglia che incarna i mali dell’anno passato – è stata accompagnata fino all’oratorio, dove è avvenuta la consueta “processione” e infine il rogo, momento centrale della serata.

Il falò, acceso tra applausi e rumori festosi, ha illuminato la piazza creando un’atmosfera carica di emozione e partecipazione. La tradizione vuole che il fuoco porti via con sé le difficoltà dell’anno trascorso, lasciando spazio a un nuovo inizio. In molti hanno portato con sé un bigliettino con scritto ciò che desideravano “bruciare” simbolicamente, gesto che ha reso l’evento ancora più sentito.

Al termine del rogo, come da consuetudine, la serata è proseguita con un momento conviviale: risotto con salsiccia, vin brulè e dolci, occasione perfetta per ritrovarsi e condividere il calore della comunità.

Il Rogo della Gibiana si conferma così non solo un rito antico, ma un appuntamento capace di rinnovarsi e coinvolgere generazioni diverse, mantenendo vivo il legame con le radici culturali del territorio.

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