CIVATE – A Civate prende forma un progetto ambizioso che unisce restauro, visione urbana e partecipazione collettiva. Villa Sacro Cuore, edificio storico nel cuore del paese, sarà completamente riqualificata e trasformata in un luogo simbolico e funzionale, capace di connettere patrimonio, comunità e futuro. Il piano, sostenuto da un investimento complessivo di oltre 2,3 milioni di euro, prevede il recupero del piano terra e l’attivazione di nuovi spazi dedicati alla cultura, al turismo e all’incontro tra generazioni.
Due le anime che convivono nel progetto: da un lato gli interventi strutturali sull’immobile, con lavori su copertura, solai e impianti; dall’altro la costruzione di un modello gestionale innovativo, pensato per essere replicabile e capace di generare impatto su più assi: culturale, sociale, turistico. Villa Sacro Cuore diventerà così una vera “porta del territorio”, punto di snodo tra le traiettorie che collegano San Pietro al Monte, il monastero di San Calocero, la Casa del Pellegrino e l’area lago.
Il sindaco Angelo Isella ha sottolineato come questo progetto rientri in una visione ampia di rigenerazione urbana: «Era nelle linee programmatiche del mandato. Riguarda spazi del centro storico, spazi pubblici come Villa Sacro Cuore, l’area lago dove si sta recuperando il nido, e anche aree private come l’ex Colombo, l’ex Black & Deker e l’ex cartiera. Rigenerare gli spazi serve per rigenerare le comunità».
Il progetto non è solo del Comune, ma di tutta Civate. Oltre ai finanziatori principali — Fondazione Cariplo, Regione Lombardia, Comune di Civate, Impresa Sociale Girasole e Fondo di Comunità — partecipano attivamente anche realtà locali come la Casa del Cieco, l’RSA Brambilla Nava, l’Associazione Amici di San Pietro al Monte, la Parrocchia di Civate e Lecco Tourism. Una rete che dimostra come la rigenerazione degli spazi possa nascere dalla collaborazione e diventare motore di rinascita collettiva.
