IL FILO D'ORO DEL LARIO ORIENTALE: PRESENTAZIONE MARTEDÌ SERA A VALMADRERA – Civate News





IL FILO D’ORO DEL LARIO ORIENTALE: PRESENTAZIONE MARTEDÌ SERA A VALMADRERA

VALMADRERA – Martedì 17 dicembre alle 20:45, al centro Fatebenefratelli di Valmadrera verrà presentato il volume “Il filo d’oro del Lario orientale. Protagonisti, paesaggi e architetture dell’epopea serica tra Lecco, Civate e Valmadrera”. La lavorazione della seta fu storicamente e fino ai primi anni del Novecento uno dei settori trainanti dell’economia del territorio lecchese e più in generale di quello lombardo.

Per rendere omaggio sia a quel mondo ormai scomparso ma ancora testimoniato da importanti architetture diventate parte integrante del paesaggio urbano, sia a coloro che furono protagonisti della lunga epopea serica nelle zone di Lecco, Civate e Valmadrera, la rivista “Archivi di Lecco e della Provincia” ha dedicato un numero monografico (180 pagine a colori) al “filo d’oro del Lario orientale” che raccoglie diversi studi sull’argomento.

Così l’avventura serica del territorio di Lecco viene narrata da Francesco D’Alessio e Cristian Bonomi attraverso i “volti” dei suoi protagonisti, cioè degli imprenditori che già dal Seicento investirono in quello che in breve diventò uno dei settori trainanti dell’economia non solo locale. Carlo Castagna e Cinzia Castagna ricostruiscono a seguire l’evoluzione del setificio nel territorio di Civate, trainato dalle importanti attività guidate dalle famiglie Chiapponi e Nava, non dimenticando il problema del lavoro minorile, delle malattie e dell’insalubrità dei luoghi di lavoro di quei tempi.

Vincenzo Dell’Oro sviluppa simile tematica per il territorio di Valmadrera, illustrando le origini della lavorazione serica in quel luogo e l’affastellarsi dei principali insediamenti manifatturieri come quelli dei Bovara, dei Barberini e dei Gavazzi. Il tema dell’influenza del commercio della seta e degli orientalismi sulle architetture civili e industriali del Lecchese viene approfondito da Carlo Castagna anche mediante confronti con importanti esponenti della pittura europea, mentre Angelo Borghi e Gianfranco Donadelli ricordano la figura dell’architetto lecchese Giuseppe Bovara, impegnato anche nella progettazione di luoghi deputati alla lavorazione serica.

 

 

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