RISANAMENTO DEL LAGO DI ANNONE: GLI INTERVENTI DI LRH A TUTELA DELLE ACQUE DEL BACINO

Nell’ultimo decennio Lario Reti Holding ha svolto numerose ricerche aventi come oggetto i due laghi di Annone, separati da una stretta penisola e comunicanti attraverso un canale poco profondo. Tali studi hanno evidenziato il progressivo deterioramento della qualità delle acque ed hanno stabilito come cause il dilavamento superficiale, la zootecnia, le precipitazioni ed i carichi fognari non trattati riversati direttamente a lago.

Piano di ricerca perdite fognarie
Nell’ottobre del 2018 Lario Reti Holding ha dato incarico ad uno studio specializzato per avviare un’indagine finalizzata all’individuazione di eventuali apporti fognari non trattati in alcuni immissari del Lago di Annone. A seguito dello studio, tra il 2019 ed il 2020 è stato redatto un “Piano di ricerca perdite fognarie” nel Bacino del Lago di Annone, affinché si potesse fare una individuazione puntale dei tratti di fognatura critici a fronte delle risultanze dell’indagine ambientale.

Tale piano ha portato a definire le attività di spurgo e videoispezione delle condotte avviate nel 2021. Queste hanno riguardato tratti di rete potenzialmente critici come il Torrente Pramaggiore di Civate, per il quale sono state proposte azioni di miglioramento quali il rifacimento della rete fognaria di Via Cerscera, un’ispezione lungo l’asta del torrente Pramaggiore per individuare eventuali scarichi abusivi, la corretta esecuzione allacciamenti alla rete fognaria e interventi strutturali di separazione delle reti. Inoltre, gli interventi hanno riguardato il Torrente Bondì di Galbiate, con l’installazione del telecontrollo sullo scolmatore 229 posto sul collettore consortile.

Situazioni di criticità riscontrate lungo il Torrente Bondì di Galbiate, afferente al Lago di Annone.

Piano di controllo dei manufatti scolmatori e delle stazioni di sollevamento
Nel corso del 2021 è stato predisposto anche un piano di controllo dei manufatti scolmatori e delle stazioni di sollevamento, che prevede, oltre alle consuete ispezioni e alla periodica pulizia dei manufatti e delle stazioni di sollevamento, l’installazione di sistemi di monitoraggio dei manufatti (attivazione sfioro e alert) sulla SP51 a Galbiate ed in Via Dante Alighieri ad Oggiono.

Nel 2022 verranno sottoposti a monitoraggio continuo tutti gli sfioratori del bacino fognario con recapito a Lago.

Progetto di riassetto degli impianti fognari
Il piano di risanamento del lago di Annone prevede anche un progetto di riassetto degli impianti fognari, che contribuisce al conseguimento degli obiettivi di miglioramento stabiliti dall’ARERA per il macro-indicatore M4, tramite: videoispezione delle reti fognarie; rilievo georeferenziato di tutte le reti fognarie (nere, miste, bianche); installazione di misuratori di portata, pressione, livello e pluviometri; modellazione idraulica reti fognarie (nere, miste); riqualificazione delle reti di fognatura (nere, miste). L’attività è stata avviata nel 2021 ed è prevista la conclusione entro il 2022.

L’ultimo punto del progetto di risanamento del Lago di Annone riguarda il piano degli interventi strutturali sulle reti (interventi di separazione della rete, dismissione scolmatori, nuovi manufatti, ecc..), definito sulla base delle evidenze derivanti dal Piano di riassetto degli impianti fognari. A tal proposito, alcune criticità della rete già investigate in passato sono state affrontate con progettazione e/o interventi puntuali, come per Civate, per il quale è stato consegnato al Comune lo studio di fattibilità dell’opera di separazione della rete di fognatura di ben sette vie.

Sezione cartografica raffigurante le reti di fognatura nera, bianca e mista in prossimità del Lago di Annone, con evidenziati i manufatti scolmatori e le stazioni di sollevamento ora sottoposte a maggior controllo.

Infine, è stata predisposta una cabina di regia con la Provincia di Lecco e i Comuni afferenti al bacino del lago di Annone, grazie alla quale verranno svolte attività di coordinamento e pianificazione degli interventi in un gruppo di lavoro multidisciplinare.

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