IL FONDO PAMELA CAZZANIGA PREMIA L’AGAPH-APS DI CERNUSCO LOMBARDONE

VALMADRERA – Il fondo ‘In viaggio con Pamela, crederci sempre… Arrendersi? Mai!’ dedicato alla consigliera comunale e blogger di viaggi Pamela Cazzaniga, deceduta improvvisamente il 28 marzo 2020 a soli 44 anni, ha consegnato il premio di duemila euro all’Associazione A.G.A.P.H. – APS di Cernusco Lombardone, per l’area progettuale ‘Sali sul palco’.

Nata nel 1982 con lo scopo di favorire l’integrazione scolastica di ragazzi diversamente abili, l’associazione di genitori apre nel 2019 un’area specifica dedicata alla recitazione di ragazzi con diversa abilità e normodotati. Il presidente del fondo Alberto Giacomin apre la serata con un breve ricordo di Pamela, lasciando poi la parola al sindaco di Valmadrera, Antonio Rusconi. Il suo primo ringraziamento va alla signora Piera Corti, mamma di Elisa, la ragazza deceduta sul colpo nell’incidente che causò la paraplegia di Pamela Cazzaniga. La sua presenza costante tra i membri del fondo è testimonianza che “i sentimenti non hanno bisogno di tante parole”.

Il sindaco sottolinea poi l’impegno politico di Pamela, un impegno ricco di entusiasmo e soprattutto di fatti e non di parole. Il lavoro di mappatura del territorio valmadrerese svolto da Pamela nel breve periodo della sua carica in Comune, ha permesso di abbattere le barriere architettoniche nella zona della porta laterale del Cimitero Vecchio della città. Il lavoro, uno dei primi obiettivi di Pamela, ha avuto un costo di 65mila euro e ora facilita l’ingresso dei molti anziani o disabili che accendono all’area cimiteriale. Il sindaco rivolge poi un grazie sentito a Luisella, mamma di Pamela, per aver trasformato il suo dolore, il dolore enorme di una madre, in un percorso di solidarietà, di bene che continua a diffondersi, proprio come la figlia avrebbe voluto.

Anche il sindaco di Oggiono Chiara Narciso ricorda il carattere gioioso e solare di Pamela, il suo entusiasmo unito a una determinazione che la portava a sfide sempre maggiori. Oggiono è stata per molti anni la cittadina dove Pamela ha vissuto e studiato, luogo che è sempre rimasto nel suo cuore e con il quale non aveva mai perso i contatti. La signora Chiara Pozzi, responsabile de ‘la Nostra Famiglia’, vincitrice del premio della scorsa edizione, mostra la stanza sensoriale che è stata realizzata. Molto apprezzata dai bambini, viene utilizzata come momento di relax dopo l’attività dei piccoli che frequentano la struttura. Sono 60 i bambini in età scolare, dei quali 18 autistici, che entrano nella stanza per un momento di riposo o per vivere esperienze sensoriali: tattili, visive, uditive. Gli educatori raccontano loro delle storie e i piccoli riescono a sperimentare concretamente quanto viene loro descritto.

È poi la volta di Maria Grazia Arlati, da poco presidente dell’Associazione A.G.A.P.H. – APS. Molto emozionata, si dichiara orgogliosa di essere parte di questo percorso in ricordo di Pamela Cazzaniga. Sottolinea la bellezza del gruppo che porta avanti con impegno e costanza la memoria di questa giovane donna che tanto continua a fare. Presenta brevemente l’associazione e i suoi scopi. In particolare ‘Sali sul Palco’ è un progetto che stimola i bambini, i ragazzi e i giovani adulti che ne fanno parte a dare il massimo per arrivare a proporre un vero spettacolo teatrale, fruibile da tutti, non solo una sorta di recita per i familiari, ma che sia artisticamente alla pari dei lavori professionali. Un obiettivo azzardato? Affatto. Gli educatori si impegnano a sviluppare in questi giovani artisti la capacità di donare benessere allo spettatore, sia esso normodotato o diversamente abile, esattamente come i componenti di questa compagnia teatrale. Lo scopo educativo e sociale viene ampliato dalla determinazione alla crescita e alla maturazione dei caratteri e delle personalità. Niente di diverso rispetto a quanto si possa fare con un gruppo di artisti normodotati. Le diverse sensibilità si armonizzano nell’inclusione dello spettacolo finale.

L’ultimo intervento è dell’amico di Pamela, Massimo Nava, che le dedica una lettera aperta, nella quale sottolinea che il cambiamento è stata la cifra dei suoi ultimi anni di vita. Come all’inizio ha ricordato il presidente del Fondo Alberto Giacomin le tre parole che la definiscono meglio sono: Rivoluzione, quella che l’incidente ha portato nella sua vita; Migliorarsi, la sua determinazione nell’aiutare gli altri; e Cambiamento, accettando sempre di affrontare e superare nuove sfide di vita. Il Fondo a lei dedicato è sempre alla ricerca di progetti che esprimano queste caratteristiche, qualità che le erano proprie e che i membri del fondo desiderano valorizzare.

 

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