MOTORI/ANCORA TROPPO POCHE LE AUTOMOBILI ECOLOGICHE. CHE PROSPETTIVE PER IL FUTURO?

LECCO – Al salone di Ginevra di quest’anno non mancavano proposte di mobilità sostenibile; ma, nella realtà di tutti i giorni, quanti mezzi ibridi, elettrici o a idrogeno incontriamo per strada?

I dati, forniti da greenstart.it parlano chiaro: aggiornati a settembre, riferiscono che il mercato delle ibride sta crescendo, ma non supera comunque il 3,5% delle vendite. La preferita dagli italiani è la Toyota Yaris Hsd, che si attesta intorno alle 1.500 immatricolazioni ogni mese. La seguono altre “sorelle” di casa Toyota, che si afferma così leader nel settore ibrido: C-hr, Auris e Rav4.

Se la passano peggio le elettriche, con il solo 0,11% delle vendite, per una stima di 100-200 vendite al mese, perlopiù da parte di enti e associazioni, molto meno invece da privati. In questo senso l’auto più fortunata è la Nissan Leaf, seguita dalla Renault Zoe e dalle due americane Tesla: l’elegante berlina Model S e il Suv Model X.

L’idrogeno è ancora agli stadi iniziali, soprattutto se si pensa che l’unica stazione di rifornimento in Italia è nella provincia di Bolzano. Si tratta però di un settore in via di sviluppo, sul quale si sta puntando molto per i prossimi anni, insieme all’elettrico. L’obiettivo è di raggiungere le 27mila unità entro il 2025, per arrivare fino a otto milioni e mezzo di veicoli a idrogeno nel 2050.

Per ora i mezzi ecologici sono pochi, forse anche perché mancano gli incentivi: per quest’anno il bollo alle auto ibride è scontato del 50%, ma solo per i primi tre anni del veicolo. Per le elettriche l’ostacolo più grande resta invece l’autonomia; certo si potrebbero sfruttare al meglio le colonnine di ricarica, che però non sempre abbondano: nella provincia di Lecco sono sei, come dimostra l’immagine tratta da colonnineelettriche.it.

Una possibilità di provare un’auto elettrica è fornita dai numerosi car sharing: quello che più si è specializzato sulla mobilità elettrica è E-vai di Trenord che, con una tariffa di 6 euro all’ora, permette di noleggiare una Nissan Leaf, una Renault Zoe o una Citroën C-zero. Il servizio è valido anche nella piazza della stazione di Lecco, con due Zoe.

Un primo passo verso il futuro della mobilità si sta affermando anche nella nostra provincia: per le strade del lecchese capita sempre più spesso – anche se non ancora a sufficienza – di incontrare una delle tre Renault Twizy circolanti o una delle due Tesla Model S.

Piano piano si diffonderanno, bisogna solo essere disposti a cambiare mentalità.

Alessandro Tonini

 

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