"CURIOSITÀ E OTTIMISMO", LA RICETTA DEL PARTITO DEMOCRATICO PER LE PROVINCE DEGLI ANNI BUI – Civate News





“CURIOSITÀ E OTTIMISMO”, LA RICETTA DEL PARTITO DEMOCRATICO PER LE PROVINCE DEGLI ANNI BUI

VALMADRERA – “Questo è un momento molto critico e delicato e abbiamo bisogno di persone sagge”: sono le parole del sindaco di Valmadrera Donatella Crippa ad aprire la presentazione di Provincia insieme, la lista del Partito Democratico candidata alle elezioni del consiglio provinciale di domenica.

A illustrare problematiche e punti di forza dell’amministrazione provinciale uscente ai sindaci e consiglieri comunali presenti è Flavio Polano, ex presidente di Villa Locatelli: “Dopo la riforma Delrio il dramma che abbiamo vissuto in Provincia è stato quello di dover svolgere alcune funzioni senza le risorse necessarie, tuttavia, la Provincia come ente intermedio è fondamentale per il nostro territorio, perciò l’appellativo adottato di Casa dei comuni non è uno slogan ma l’obiettivo che si è cercato di raggiungere”.

Per il futuro, l’auspicio è che “le province tornino ad avere una chiara identità e chiare funzioni“. Ad oggi infatti gli ambiti che le competono sono principalmente l’edilizia scolastica e la viabilità, per la quale Polano ricorda la grave mancanza di fondi negli ultimi anni: “Sono stati ridotti drasticamente gli interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria”, perciò il sistema viario – già compromesso dalla conformazione idrogeologica del territorio – si sta deteriorando.

Un quadro che certamente non appare roseo, ma che presenta comunque qualche “fiore all’occhiello“, come le attività sul tema del lavoro: “Il centro per l’impiego è tra i più efficienti a livello lombardo – ricorda con soddisfazione Flavio Polano – ed è il maggiormente finanziato nei bandi. È una struttura molto coesa ed orientata al risultato, riconosciuta dagli imprenditori”. In generale, per Polano la ricetta è semplice: “Bisogna essere curiosi e vedere sempre il bicchiere mezzo pieno“. E soprattutto, come ricorda Bruno Crippa, candidato e già consigliere provinciale con delega al territorio, “bisogna voler uscire dal proprio campanile e cercare di avere un’ottica che abbracci tutto il territorio”.

Completano la formula le indicazioni della candidata Agnese Massaro, consigliere comunale di Lecco: “Un consigliere provinciale deve avere due caratteristiche: essere una persona di buon senso e propositiva ed insieme avere capacità di relazioni e di rapporti”. Lo ripete anche Patrizia Adamoli, candidata e consigliere comunale di Montevecchia, che ribadisce di volere portare nel consiglio provinciale “la capacità di fare rete”. Rimane agli amministratori comunali la decisione di votare domenica per sostenere o meno questa linea.

Ileana Noseda

 

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